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24/10/2018, 12:32



FIDEIUSSIONE-BANCARIA:-IL-GARANTE-PUÒ-RIFIUTARE-IL-PAGAMENTO?


 Nella fideiussione bancaria il garante non può opporre eccezioni relative al rapporto...



Nella fideiussione bancaria il garante non può opporre eccezioni relative al rapporto fondamentale ma può sottrarsi al pagamento solo se prova la nullità del rapporto di valuta per illiceità della causa o contrarietà a norme imperative

Molto spesso le banche pretendono l’inserimento, nel contratto di fideiussione bancaria, di una clausola di pagamento "a prima richiesta e senza eccezioni". Ciò vale di per sé a qualificare il negozio giuridico come un contratto autonomo di garanzia.Da tale qualificazione discende l’estensione della garanzia anche a clausole invalide, di tal che il garante non può opporre al creditore la nullità dell’accordo relativo al rapporto fondamentale, salvo per motivi macroscopici o molto gravi cioè relativi a contrarietà a norme imperative o per l’illiceità della causa.Con l’espressione dei predetti principi di diritto, il Tribunale di Napoli, ha confermato i principi ormai consolidati dalla giurisprudenza in tema di fideiussione bancaria, qualificata correntemente quale contratto autonomo di garanzia.Si tratta della sentenza n.11972 del 10 ottobre 2013, resa all’esito del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, proposto dal fideiussore ingiunto avverso la banca creditrice, nel quale l’opponente aveva dedotto una serie di eccezioni relative al merito ed all’entità della pretesa creditoria, nonché l’avvenuto superamento del c.d. "tasso soglia" previsto in tema di usura dalla L. n.108/1996.Il Giudice ha richiamato l’orientamento giurisprudenziale dominante, ad avviso del quale l’inserimento in un contratto di fideiussione di una clausola di pagamento "a prima richiesta e senza eccezioni" vale di per sé a qualificare il negozio come contratto autonomo di garanzia, spezzandosi così il nesso di accessorietà tra l’obbligazione garantita e l’obbligazione del garante.Secondo il richiamato orientamento delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione "il contratto autonomo di garanzia, espressione dell’autonomia negoziale ex art. 1322 c.c., ha la funzione di tenere indenne il creditore dalle conseguenze del mancato adempimento della prestazione gravante sul debitore principale" e, pertanto, "la causa concreta del contratto autonomo è quella di trasferire da un soggetto ad un altro il rischio economico connesso alla mancata esecuzione di una prestazione contrattuale, sia essa dipesa da inadempimento colpevole oppure no, mentre con la fideiussione, nella quale solamente ricorre l’elemento dell’accessorietà, è tutelato l’interesse all’esatto adempimento della medesima prestazione principale" (così Cass., sez. un., 18 febbraio 2010, n. 3947).Stante la totale autonomia tra le due obbligazioni, nella fideiussione bancaria il garante non può opporre al creditore la nullità di un patto relativo al rapporto fondamentale, salvo che dipenda da contrarietà a norme imperative o dall’illiceità della causa, atteso che l’ordinamento riconosce sì alle parti l’autonomia negoziale (art.1322 cc), ma non contempla la possibilità che queste, attraverso la stipula di un contratto autonomo di garanzia, mirino ad assicurare indirettamente un risultato vietato dall’ordinamento medesimo.Di qui la considerazione circa la possibilità, nella fideiussione bancaria, di opporre al creditore il solo eventuale superamento del c.d. tasso soglia antiusura, circostanza che, sebbene dedotta nell’atto introduttivo, non è risultata sorretta né da specifiche allegazioni, né dalla produzione dei decreti ministeriali di cui all’art. 2 della L.108/1996 (che, in quanto atti amministrativi non sono coperti dal principio jura novit curia), né da ulteriori elementi che potessero valere quale prova della asserita violazione dell’art. 644 c.p.Ad ulteriore conferma della autonomia del contratto di fideiussione bancaria rispetto all’obbligazione garantita, è stata indicata dal giudice la clausola secondo la quale "la fideiussione bancaria si intende estesa a garanzia dell’obbligo di restituzione delle somme comunque erogate, e ciò anche nell’ipotesi in cui le obbligazioni garantite siano ritenute invalide".Nulla da fare, dunque, circa l’impossibilità per il fideiussore della fideiussione bancaria di rifiutare il pagamento, neanche per la dedotta violazione dell’art.1956 cc (Liberazione del fideiussore per obbligazione futura), atteso che il garante è risultato essere contemporaneamente anche amministratore unico della società debitrice, circostanza che è valsa ad escludere la mancata conoscenza delle sopravvenute precarie condizioni economiche della correntista.


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