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24/10/2018, 13:10



DIMISSIONI-E-DIPENDENTE-PUBBLICO


 Dimissioni: Al dipendente pubblico non si applica la nuova procedura sulla convalida telematica delle dimissioni del lavoratore introdotta dalla legge Fornero



Dimissioni: Al dipendente pubblico non si applica la nuova procedura sulla convalida telematica delle dimissioni del lavoratore introdotta dalla legge Fornero

Il dipendente pubblico può presentare le proprie dimissioni senza che sia necessario procedere alla convalida telematica on line.A dirlo è il Tribunale di Verbania [1]. Secondo il giudice è infatti ragionevole che il recesso della pubblica amministrazione da parte del dipendente pubblico (dimissioni) possa e debba essere regolato da norme parzialmente differenti da quelle che disciplinano il rapporto di lavoro privato.Ricordiamo che la procedura di convalida delle dimissioni è stata introdotta dalla legge Fornero [1]. In particolare si prevede che le dimissioni acquistano efficacia a condizione che il lavoratore, alternativamente:- proceda alla loro convalida presso la Direzione Territoriale del Lavoro o il Centro per l’impiego territorialmente competenti, o presso le sedi individuate dai CCNL stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale;- sottoscriva un’apposita dichiarazione apposta in calce alla ricevuta di trasmissione della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro.La convalida non è richiesta se la cessazione del rapporto rientra nell’ambito di procedure di riduzione del personale svolte in sede qualificata istituzionale o sindacale.In mancanza di convalida o di sottoscrizione della dichiarazione, il datore di lavoro che voglia rendere efficaci le dimissioni, deve trasmettere al lavoratore - entro 30 giorni dalla data delle dimissioni - un invito scritto a presentarsi presso le sedi competenti per la convalida o ad apporre la sottoscrizione. Se non lo fa, le dimissioni si considerano definitivamente prive di effetto.Se il datore recapita correttamente l’invito entro il suddetto termine, il lavoratore ha 7 giorni di tempo dalla ricezione dello stesso per convalidare le dimissioni o apporre la sottoscrizione.Possono, pertanto presentarsi le seguenti situazioni [3]:il lavoratore, entro i 7 giorni, non aderisce all’invito del datore di lavoro: il rapporto di lavoro si intende definitivamente risolto;il lavoratore, entro i 7 giorni, aderisce all’invito del datore dilavoroe procede alla convalida delle dimissioni (presso le sedi competenti o firmando la dichiarazione): le dimissioni acquistano efficacia definitiva;il lavoratore, entro i 7 giorni, decide di revocare ledimissioni: il rapporto dilavoro si ripristina.Niente convalida delle dimissioni per il pubblico impiegoSecondo l’ordinanza in commento, la convalida delle dimissioni prevista dalla riforma Fornero non si applica al pubblico impiego contrattualizzato. Per estinguere dunque il rapporto di lavoro sono sufficienti solo le dimissioni rassegnate dal lavoratore anche in assenza di convalida.La conseguenza è che se il lavoratore impiegato presso una pubblica amministrazione rassegna le proprie dimissioni e dopo "ci ripensa", non potrà più tornare indietro, poiché la sua volontà ha già cancellato definitivamente il rapporto con il datore di lavoro.

note

[1] Trib. Verbania ord. del 7.04.2016.[2] L. 92/2012.[3] Memento Lavoro, Ipsoa.


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