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24/10/2018, 17:04



AVVOCATO:-CREA-VALORE-ALL’AZIENDA-ED-EVITA-IL-CONTENZIOSO


 L’avvocato in azienda, visto troppo spesso come un costo da evitare, minimizza il rischio legale ed è invece un fattore di crescita e di maggiore redditività, oltre che un elemento preposto a portare tranquillità e fiducia nel lavoro quotidiano.



L’avvocato in azienda, visto troppo spesso come un costo da evitare, minimizza il rischio legale ed è invece un fattore di crescita e di maggiore redditività, oltre che un elemento preposto a portare tranquillità e fiducia nel lavoro quotidiano.
Per molte aziende, soprattutto pmi, la crisi economica e finanziaria ha costituito una svolta forzata verso nuovi modelli di business volti a minimizzare il rischio di impresa e valorizzare gli asset aziendali. Il progressivo sviluppo delle comunicazioni on line ha dato forma a nuove potenziali criticità, nelle quali l’impresa mette a rischio un fattore economico patrimoniale di grande valore: la sua reputazione.
Se questo è un trend inarrestabile, occorre riconsiderare che una altissima percentuale del rischio d’impresa passa, invece, da inefficienze legali che riguardano le diverse aree aziendali ma che troppo spesso non sono percepite dall’imprenditore in quanto tali, fino a quando non sfociano nel contenzioso o in una vertenza.
Un semplice esempio è dato dall’assenza di un contratto integrativo aziendale che determini con puntualità i diritti-doveri tra azienda e dipendenti. In caso di picchi di produzione o, al contrario, di momentaneo stallo di commesse deve essere chiaro cosa l’azienda si aspetta dai lavoratori e cosa i lavoratori si aspettano dall’azienda onde evitare malumori, agitazioni o scioperi e, quindi, cali di produttività.
Ancora, l’assenza di contratti scritti con i propri fornitori, può causare stalli della produzione, per il caso di ritardi nelle consegne, con un rincaro di costi per approvvigionamenti straordinari, oppure dalle problematiche per forniture viziate che, in assenza di una disciplina contrattuale, devono essere risolte con il codice civile alla mano e spesso dinanzi ad un tribunale. Altri elementi critici: la mancata tutela della proprietà intellettuale e del know how aziendale, troppe volte lasciato nelle mani di dipendenti o collaboratori senza adeguati vincoli di riservatezza o non concorrenza. Ed ancora, disfunzioni del governo societario con soggetti che agiscono in nome e per conto della società senza averne gli adeguati poteri o errate qualificazioni contrattuali con agenti che in realtà di fatto vengono trattati come un dipendenti, con la conseguenza di rivendicarne la qualifica in caso di interruzione di rapporto, o con addetti commerciali (titolari di partita IVA) che alla fine operano come fossero agenti, con l’effetto di aver diritto ad indennità di fine rapporto e contributi previdenziali.
L’esperienza professionale dell’avvocato, che lavora quotidianamente o regolarmente con le imprese, fornisce un osservatorio privilegiato, in stretto contatto con l’impresa ma al di fuori di essa, che consente di conoscere a fondo ed individuare il rischio legale e le esigenze che l’imprenditore si trova ad affrontare nello svolgimento e nella programmazione del proprio business.
L’avvocato deve diventare referente, uomo di fiducia dell’azienda, capace di fornire assistenza continuativa, volta a minimizzare il rischio legale a cui è strettamente connesso quello di impresa. I servizi legali devono essere improntati ad una nuova idea di fare business, incentrata sulla conoscenza dei meccanismi giuridici sottesi al funzionamento societario e alle aree aziendali, sulla regolamentazione scritta dei rapporti contrattuali, sulla tutela degli assets aziendali e quindi sulla prevenzione del contenzioso. L’avvocato deve entrare nella azienda per diventarne una costola, un piccolo ufficio legale interno creato su misura per fornire un’assistenza disegnata sulle esigenze e sui bisogni dell’imprenditore, sulla prevenzione e sulla programmazione del business. Il punto di partenza è la conoscenza dei processi aziendali che si può ottenere solo grazie ad una due diligence, per esaminare l’impianto legale dell’impresa e individuare eventuali falle, inefficienze o criticità su cui intervenire per curare o, meglio ancora, per prevenire. Poi, solo il monitoraggio costante dell’andamento del business nell’ottica dell’impatto legale delle scelte imprenditoriali, anche in termini finanziari, di raccolta del capitale di rischi e di capitalizzazione, garantisce una progressiva crescita in termini di valore ed efficienza dell’azienda.
Il valore di un’azienda mai come in questo periodo storico dipende anche dalla capacità dell’imprenditore di comprendere la portata di strumenti giuridici presenti nel nostro sistema normativo o di nuova introduzione, troppe volte sconosciuti o poco comprensibili, di sfruttare al meglio le potenzialità del web e di programmare processi di internazionalizzazione. In questa direzione è cruciale il ruolo dell’avvocato: informare il cliente, guidarlo nel cogliere le opportunità del nostro ordinamento e supportarlo adeguatamente mediante un confronto costante.


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