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01/03/2019, 16:19

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Mansioni-inferiori:-si-possono-rifiutare?


 Ci sono casi in cui essere adibiti a mansioni inferiori è considerato legittimo, ma nel caso non lo sia, non ci si può rifiutare di eseguirle. Solo il Tribunale competente può obbligare il datore a ripristinarle.



Ci sono casi in cui essere adibiti a mansioni inferiori è considerato legittimo, ma nel caso non lo sia, non ci si può rifiutare di eseguirle. Solo il Tribunale competente può obbligare il datore a ripristinarle.

Ti hanno assunto con una qualifica elevata, ma sei finito arispondere al telefono e a fare fotocopie? O, comunque, ti hanno adibito amansioni inferiori rispetto a quelle corrispondenti alla qualifica con la qualesei stato inquadrato? Vuoi sapere se puoi rifiutarti di obbedire agli ordinidel datore di lavoro che ti ha demansionato, cioè se puoi rifiutarti dieseguire i compiti propri delle qualifiche inferiori rispetto al tuoinquadramento?
Prima di rifiutarti di obbedire alle direttive impartite dal datoredi lavoro, ci sono alcuni aspetti importanti che devi conoscere.
Innanzitutto, essere adibiti a mansioni inferiori è possibileeccezionalmente e temporaneamente, ad esempio per esigenze organizzativeurgenti ed improrogabili: dover svolgere mansioni inferiori occasionalmente noncomporta il demansionamento, inteso come assegnazione stabile ai compiti checaratterizzano qualifiche più basse. Per la precisione, poi, demansionamento,in senso stretto, significa essere privati delle proprie mansioni: non solodelle mansioni che caratterizzano il profilo d’inquadramento, ma di qualsiasialtra mansione (ad esclusione di alcuni compiti che risultano puramentemarginali).
In pratica, chi è demansionato è lasciato in una situazione diforzata inattività. Definisce meglio la situazione di chi è privato dellemansioni che caratterizzano il proprio profilo ed adibito a mansioni inferiorila parola dequalificazione.Ci sono poi altri casi in cui essere adibiti a mansioniinferiori è considerato legittimo, ad esempio nei casi in cui il dipendenterischia di perdere il posto, o quando è modificata l’organizzazionedell’azienda, in modo tale da incidere sulla posizione del dipendenteinteressato o, ancora, quando sono stipulati appositi accordi, o quando èpermesso dal contratto collettivo applicato.
Ad ogni modo, se la tua domanda è se puoi rifiutare di eseguire mansioni inferiori, sappi che, anche quando ladequalificazione è considerata illegittima, non puoi rifiutarti, comelavoratore dipendente, di svolgere mansioni proprie di una qualifica inferiore.
I casi in cui il lavoratore subordinato ha la possibilità dirifiutarsi di eseguire gli ordini impartiti dal datore di lavoro, infatti,riguardano solo gravissimi inadempimenti da parte di quest’ultimo, oppure riguardanosituazioni in cui il dipendente può essere esposto a responsabilità penale peraver eseguito le direttive del datore.
Negli altri casi, eseguire le disposizioni del datore di lavoroè un obbligo, anche se il suo comportamento è illegittimo e si tratta dicompiti che dovrebbero essere eseguiti da dipendenti addetti a mansioniinferiori: è quanto chiarito di recente con sentenza dalla Corte diCassazione [1].
Puoi, comunque, chiedere a un giudice che le tue mansioni sianoricondotte alla qualifica che ti è stata assegnata da contratto, come ricordatodalla Cassazione nella sentenza stessa.
In parole semplici, la Cassazione, da una parte, riconoscel’illegittimità, nella maggioranza dei casi, dell’assegnazione del lavoratore amansioni inferiori; dall’altra parte, però, chiarisce che il lavoratore, salvosituazioni di particolare gravità, non può rifiutarsi di adempiere alledirettive impartite dal datore di lavoro, anche se queste determinano una suadequalificazione di fatto, salvo la possibilità di richiedere al giudice delLavoro l’assegnazione alle mansioni proprie dell’inquadramento contrattuale.
Ma procediamo per ordine, e facciamo chiarezza riguardo ai casiin cui è possibile rifiutarsi di eseguiremansioni inferiori.

Rifiuto di svolgere mansioni inferiori: quando è permesso?

Come recentemente chiarito dalla Cassazione, il lavoratore puòrifiutarsi di svolgere mansioni inferiori solo in alcune ipotesi: 
  • nei casi in cui si riscontrano dei gravi inadempimenti deldatore di lavoro: non paga lo stipendio, non garantisce un livello minimo diigiene e sicurezza in azienda, non consente al lavoratore di svolgere leattività formative obbligatorie, etc...; in pratica, l’inadempimento del datoredeve essere gravissimo;
  • nei casi in cui l’inadempimento del datore di lavoro risultatale da compromettere in modo irrimediabile le esigenze vitali del dipendente:è il caso, ad esempio, del dipendente che non può viaggiare a causa dellecondizioni di salute, al quale il datore impone una trasferta;
  • nei casi in cui lo svolgimento delle mansioni inferiori esponeil lavoratore a responsabilità penale.Negli altri casi, il dipendente è tenuto, in base al codicecivile [2], ad osservare le disposizioni impartitedal datore di lavoro, anche se si tratta di compiti tipici delle qualificheinferiori.

Quando il datore di lavoro può adibire il dipendente amansioni inferiori?


Il fatto che il lavoratore non possa rifiutarsi di eseguire gliordini impartiti dal datore di lavoro non comporta, però, che quest’ultimo sialibero di dequalificare il dipendente. 
Il demansionamento, o meglio la dequalificazione, difatti, cioèl’assegnazione a mansioni inferiori, è legittima soltanto nelle seguentiipotesi:
  • quando viene modificata l’organizzazione dell’azienda, in modotale da influire sulla posizione del dipendente interessato;
  • nei casi in cui assegnare il dipendente a mansioni inferiori èpermesso dal contratto collettivo applicato. 
Ad ogni modo, le nuove mansioni attribuite, che devono esserecomunicate al lavoratore per iscritto a pena di nullità, possono appartenereal livello di inquadramento immediatamente inferiore nellaclassificazione del contratto collettivo di riferimento, e devono rientrarenella stessa categoria legale.

Il datore di lavoro può adibire il dipendente a mansioniinferiori con un accordo?


Azienda e lavoratore, in ogni caso, possono sottoscrivereappositi accordi di dequalificazione, che devono rispettare i seguentirequisiti:
  • essere conclusi in una sede protetta, come un sindacato,l’Ispettorato territoriale del lavoro, le commissioni di certificazione deicontratti;
  • essere collegati all’interesse del dipendente a conservarel’occupazione, o ad acquisire una diversa professionalità, o a migliorare leproprie condizioni di vita.


Come sapere se le mansioni sono inferiori?


Ma come capire se una mansioneè inferiore, rispetto alle mansioni tipiche della propria qualifica? 
Bisogna verificare quanto descritto nel contratto collettivo applicato, che puòcollegare determinate mansioni al livello d’inquadramento, alla qualifica ealla categoria legale di appartenenza.


Come tornare alle mansioni superiori?


Nel caso in cui l’assegnazione a una qualifica inferiore non siastata determinata da un accordo, e non rientri nell’ipotesi in cui ladestinazione a mansioni inferiori sia legittima, che cosa può fare ildipendente?
In altre parole, posto che il lavoratore non può, in lineagenerale, rifiutarsi di eseguire gli ordini del datore, può fare qualcosa perevitare la dqualificazione illegittima, e per essere nuovamente adibito allemansioni corrette?
Quando l’assegnazione a compiti appartenenti a qualificheinferiori è illegittima, il dipendente può chiedere al giudice, anche conprocedura d’urgenza, il riconoscimento della qualifica corretta o, meglio, lariconduzione della prestazione lavorativa alle mansioni che caratterizzano laqualifica di appartenenza.

note

[1], Cass. sent. n.24118/2018.
[2] Art. 2086 e2104 Cod. Civ.



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